SI o NO parte 2

Già parte 2.

 

Il perché è presto detto; ci sono troppe bestialità in rete ed in TV su questo referendum.

 

Il comitato del NO e i M5S mi sembrano un’armata Brancaleone stile Gassman. Il comitato del SI non è tanto differente. Come dicevo siamo al punto del votare turandosi il naso.

 

Il problema della scelta però, se sto a sentire i dibattiti o leggo in rete non si pone. Coloro che vogliono convincere per il NO, non sapendo cosa dire, dicono inesattezze mostruose e falsità pesanti che ho paura che rimpiangeremo.

 

Ieri ho risposto ad un post su FB di una persona che diceva che votava NO perché così si cancellava la legge elettorale. Questa persona però non è la sola a sostenere questa cosa, anche in TV fior fior di personaggi sostengono questo. MA COSA CAVOLO DITE?

La legge elettorale e la riforma Costituzionale sono due cose ben distinte (a fine articolo la ripresa su questo punto). Se votate NO la legge elettorale rimane tale e quale ad ora, anzi si perderà una grande occasione. Mi viene da dirvi BRAVI! Aggiungerei un altro aggettivo ma sembra tanto inutile ribadire l’ovvio; solo una cosa aggiungo a queste persone mi spiace aver demolito il vostro motivo del NO, adesso votate come dei pecoroni senza neanche più un motivo.
Altro punto che viene battuto da tutti e dai M5S in particolare, è quello che si perde la sovranità popolare non decidendo più gli eletti al Senato, viene data l’immunità a tutti i consiglieri regionali ed altre bestialità simili.

Affronto per punti che è più veloce:

Facciamo una premessa però importante. I Padri Costituenti, come piace chiamarli a qualcuno, avevano già messo nero su bianco che il Senato della Repubblica dovesse essere espressione delle Regioni.

  1. Non si eleggono più i Senatori. CAVOLATA! I Senatori invece saranno i soli che verranno davvero eletti. In Italia le elezioni più “dure” per i candidati sono nell’ordine Europee, Regionali e Comunali. Il perché è presto detto; i candidati devono andare a prendersi i voti sulla strada, devono far scrivere il loro nome a migliaia di persone. Questo mi sembra SCEGLIERE il proprio candidato; poi si può dire che essere mandato a Roma non è lo scopo dell’elezione, ma sicuramente quel candidato è stato ELETTO. A differenza dei vari Di Battista, Di Maio, Fico etc… che SONO NOMINATI. Chi siede ora in Parlamento sono dei NOMINATI e non ELETTI. Visto che vogliono fare le pulci allora facciamole bene.
  2. Immunità.
    Al posto di ottenerla 315 NOMINATI, la ottengono 95 ELETTI nelle varie Regioni e non tutti i consiglieri regionali (M5S su questo siete dei FALSI ma quello ormai è eclatante, Palermo docet). A vederla bene sembra quasi meglio di adesso, almeno il Senato non sarà più legato alla legge elettorale che ormai cambia con ogni governo a seconda della convenienza del momento.
  3. Rimborsi
    Qui veramente la questione non si pone. Prima li prendevano 315 personaggi NOMINATI adesso ne avranno diritto 95 persone ELETTE.
    Comunque, se non erro, abbiamo 220 rimborsi in meno e 315 indennità in meno. Ah già non si dice che le indennità non saranno più erogate anche ai 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica e che non saranno più a vita ma a scadenza (7 anni). Per la cronaca Mario Monti, il senatore più truffa della storia repubblicana, CIAO CIAO!

 

Il CNEL? L’organo più inutile che ci sia. Istituito nel 1957 quando cominciava ad affacciarsi il bisogno degli stipendifici e dei posti dove piazzare gli amici etc… Ma la domanda reale è quanti sanno cos’è il CNEL? Bene piccola descrizione (fonte Wikipedia):

“Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL) è un organo di rilievo costituzionale, previsto dall’articolo 99 della Costituzione, istituito con legge n. 33 del 5 gennaio 1957.

Le materie di sua competenza sono la legislazione economica e sociale.

È un organo consultivo del Governo, delle Camere e delle Regioni, e ha diritto all’iniziativa legislativa, limitatamente alle materie di propria competenza.

Composizione

L’art. 99, c. 1, Cost. prevede che esso sia composto «di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa». La sua composizione è disciplinata dall’art. 2 della legge n. 936 del 30 dicembre 1986 e successive modificazioni.

Sulla base della legge n. 214/2011, esso consta di 65 membri così suddivisi:

  • il presidente, nominato con decreto del presidente della Repubblica, al di fuori degli altri componenti;
  • 10 «esperti, qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica» di cui:
  • 8 nominati direttamente dal presidente della Repubblica,
  • 2 nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri;
  • 48 «rappresentanti delle categorie produttive di beni e servizi nei settori pubblico e privato», di cui:
  • 22 rappresentanti dei lavoratori dipendenti, tra i quali 3 «rappresentano i dirigenti e i quadri pubblici e privati»;
  • 9 rappresentanti dei lavoratori autonomi e delle professioni;
  • 17 rappresentanti delle imprese.
  • 6 rappresentanti delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato.

I membri del Consiglio restano in carica per cinque anni e possono essere riconfermati.

A supporto dell’attività dell’organo è istituito un Segretariato generale, composto da uffici che fanno capo al segretario generale, nominato con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il presidente del CNEL.

Funzioni

Le funzioni del CNEL sono quelle di:

  • esprimere pareri;
  • promuovere iniziative legislative.

I pareri sono forniti solo su richiesta del Governo, delle Camere o delle Regioni (quindi non sono obbligatori) e, anche se forniti, non risultano vincolanti.
Inoltre ha il potere di promuovere iniziative legislative nel campo della legislazione economica e sociale, con alcune eccezioni, come per le leggi tributarie, di bilancio o di natura costituzionale. L’iniziativa è parimenti esclusa per quelle leggi per le quali sia stato presentato un disegno di legge da parte del governo, o per le quali il governo, il parlamento o una regione abbia già chiesto il parere del CNEL.”
Non male direi, stiamo parlando di un organo costituzionale che serve solo se consultato ma che comunque costa. Tanto o poco costa e quindi questo mostro è da tenere o da ELIMINARE? Per M5S e tutto il comitato del NO sarebbe da tenere, forse ci devono piazzare qualcuno. Io lo ELIMINEREI e senza rimpianti!!!

 

Su questo si battendo il comitato del NO. Quindi su BALLE STRATOSFERICHE.

 

La riforma è buona? Poteva essere sicuramente meglio. Un punto però che a me piace molto è il fatto che i poteri della Corte Costituzionale vengono ampliati soprattutto nel momento di una nuova legge elettorale

 

Più nello specifico alla Corte viene attribuita una funzione particolare su richiesta della minoranza del momento. Questa è controllare in VIA PREVENTIVA, la costituzionalità della legge elettorale prima che vada in votazione. EVENTO! Quindi questa Riforma introduce un controllo preventivo per la minoranza. Piccola domanda per il comitato del NO; ma questa riforma non metteva il bavaglio alla minoranza? A me sembra che dà un potere enorme alla minoranza proprio sulla decisione delle regole del gioco.

 

Rimango della mia; prima di votare sarebbe meglio NON FARE I PECORONI ASCOLTANDO I TANTI FALSI DEL SI E DEL NO MA LEGGERE LA RIFORMA BENE E FARSI UNA PROPRIA OPINIONE.

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Good luck Mr. President!

Già buona fortuna Signor Presidente! Good luck Mr. President!

Anche stavolta, dopo la peggior campagna elettorale americana di tutti i tempi probabilmente, con forse i peggiori candidati di sempre; anche stavolta si sono dimostrati diversi. Già gli Statunitensi si sono dimostrati diversi da tutti. Hillary Clinton ha fatto i complimenti a Trump e riconosciuto la sconfitta. Trump ha dichiarato apertamente, nel suo primo discorso che gli USA devono essere grati a Hillary Clinton per quello che ha dato. Esattamente come in Italia, uguale.
Qua in Italia ci sarebbe stato il solito teatrino del comunque abbiamo vinto anche noi perché la loro vittoria poteva essere più eclatante, no loro non hanno vinto etc. etc. etc.
Solita bagarre da gente piccolina; negli Stati Uniti si scornano all’inverosimile ma dopo è buona fortuna signor Presidente. E’ dentro di loro, fa parte di loro che sono un popolo. Popolo bue direbbe qualcuno, anzi molti in Italia. Perché noi siamo diversi? No signori, noi non siamo meglio. Probabilmente non abbiamo mai dovuto scegliere tra due candidati così; i nostri almeno erano migliori (per chi ha letto questo blog sa benissimo che per me dire questa cosa è durissima, Mortadella meglio di qualcuno? Per me era impossibile da immaginare, ci sono riusciti).
Ad ogni modo complimenti a Donald Trump, auguri Presidente.

Certo leggere lo sconcerto di tutta la stampa è FAVOLOSO; soprattutto la stampa di sinistra, non c’è godimento maggiore. Tutti i media sinistrorsi avevano dato per certa la vittoria di Hillary Clinton, volevano quella vittoria, gli serviva quella vittoria, perché dovevano dimostrare che hanno il contatto con la via reale.
SBAGLIATO, la sinistra non ha più il contatto con la vita reale da anni ed a livello mondiale; loro sono i fighetti tutta cultura che hanno sempre ragione. Bravi ecco la vostra ragione. Io ero uno dei più grandi speranzosi della Presidenza Obama, si è rivelato un flop di portata galattica. Speravo in Renzi… qua non ho più parole. Niente, delusione!
Adesso ci sono profezie apocalittiche; fatte da quei media che erano certi vincesse Hillary Clinton, vuoi vedere che allora si sta risorgendo? Dai che ci siamo forse, ce la possiamo fare!

Cosa farà Donald Trump? Non lo so, non ho la sfera di cristallo come i Simpson che già anni or sono avevano previsto la presidenza Trump.
In cuor mio sto sperando che non sia tanto peggio di Obama, mi basterebbe che sia come il nostro Mortadella e già la luce si accenderebbe.

Stiamo a vedere, certamente gli Stati Uniti d’America sanno anche come uscire dai problemi.

Quindi buona fortuna Presidente Trump; good luck President Trump!

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SI o NO

Quando ci penso mi viene sempre in mente la canzone di Fiorello “si o no”, remake della ben più famosa “Please don’t go”.
Si perché questa campagna elettorale per il referendum mi sembra sempre di più una canzonetta.

I sostenitori del NO portano come mantra il fatto che un solo uomo potrebbe governare con la minoranza del paese. In sostanza dicono che grazie alla legge elettorale Renzi potrebbe governare con il solo 30% dei voti.
MA COSA CAVOLO DITE? La legge elettorale non c’entra con la riforma costituzionale, la legge lelettorale non è parte della Costituzione; IGNORANTI e FALSI.

I sostenitori del SI non è che sono meglio. Il loro mantra è la fine del ping – pong tra Camera e Senato e l’abbattimento dei costi della politica.
FALSI PER CERTI ASPETTI.
Il ping – pong potrebbe essere finito vero, sicuramente adesso non è più obbligo costituzionale.Ridotti i costi della politica? MA COSA CAVOLO DITE?
Non è vero perché i costi maggiori sono i rimborsi e non la busta paga parlamentare e poi con la nuova legge la doppia carica non si può più accumolare e quindi Sindaci e Consiglieri Regionali dovrebbero rinunciare ad un emolumento comunque, quà è la grande falsità. Poi è vero che invece di 315 morti dovremmo pagarne solo 100.

Quindi a vedere i maggiori argomenti che portano i vari comitati sono cazzate.

Questa riforma a dire il vero non mi piace, però è anche vero che potrebbe essere un modo di semplificare gli iter legislativi anche se in relatà le lungaggini sono quasi sempre legate al fatto che bisogna trovare i numeri prima di arrivare alle Camere. Trovare l’equilibrio per mantenere compatta la maggioranza; quest’ultima cosa non la toglieremo mai.

Cosa fare? Sono ancora mortalmente indeciso perchè ad un primo convinto SI giusto per cambiare, provare a vedere ed anche perchè per il NO si sono schierati apertamente, convintamente, i morti politici D’Alema, Fini e tutti gli altri falliti della politica. Coloro che non hanno mai vinto un’elezione da soli e quando hanno vinto (leggi Fini) è stato perché erano trainati da un carro molto forte. Fatto salvo tutto questo ora però si sta facendo strada il NO per lo schifo di quello che sta facendo Renzi. Legge di Stabilità (una volta la chiamvano Finanziaria) con tanti regali elettorali uno su tutti i 500€ ai neo-maggiorenni, i diciottenni, per cultura. CAZZATA sono un regalo di 500€ che i ragazzi possono spendere per comprarsi giochi, musica ed anche libri on-line si perchè CD e DVD sono esclusi. Si perché i ragazzi di 18 anni comprano CD e DVD, MA CHE CAVOLO DITE? I ragazzi non sanno più neanche come sono i CD e DVD, brutto tentativo di infinocchiare le persone; questo è davvero subdolo, infingardo.

Manca un mese esatto e l’unica certezza ora è che andrò a votare, per cosa però ancora non lo so, adesso non abbiamo più neanche il grande Indro che analizzava le cose  e poi a malincuore dichiarava e scriveva: “Turatevi il naso ma votate DC”. Oggi chissà cosa direbbe. L’unica cosa rimane di leggere il testo completo della riforma e decidere di testa propria (anche su questo però il Maestro Montanelli aveva la sua idea che è tutt’ora una grande verità), io faccio così e poi se dovrò turarmi il naso lo farò, che sia per il SI che sia per il NO, perchè sembra sempre più una scelta da fare con il naso turato.

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Amministrative 2016 /2

Adesso, passata l’euforia della vittoria, passata la delusione per la sconfitta, rimane che analizzare davvero cosa è successo; magari divertendosi con qualche giochino che stuzzica la memoria.

Non fraintendete, M5S ha vinto e stop! Bravi! Non perché ha vinto Roma, quella era già vinta ancor prima di votare. La vera vittoria è a Torino ed in tutte quelle piccole realtà dove erano al ballottaggio e le hanno portate a casa quasi tutte. Questa è la vera vittoria! Ora rimane il passo più difficile che è amministrare bene. Soprattutto a Roma dove il potere dei dirigenti pubblici ormai è a livelli stratosferici. Un consiglio comunale ed un Sindaco non vanno da nessuna parte se hanno contro i Dirigenti e le Unità Operative del Comune; qui è il difficile. Queste sono cose non dette ma reali.

Adesso però voglio divertirmi un attimo con la solita nota “strana”.

Assodato Roma che era già assegnata e lì non ci sarebbero stati cataclismi che potevano cambiare la situazione.
Mi piacerebbe entrare un po’ di più sulla questione Torino. Torino, città storica rossa, amministrata dicono bene da Fassino. Fassino leader storico del PD, io l’ho definito più volte “servo” di Baffino. Questa città a  sorpresa viene presa dai 5 Stelle. A me tanto sorpresa non sembra. Perché? Perché la vera sorpresa per me sarebbe stata il proseguio della stranezza che c’era nell’aria. La cosa strana fino a  pochi giorni prima dei ballottaggi era il silenzio dell’eminenza nera del PD; colui che non ha mai vinto alle urne però è riuscito a fare Ministro, Presidente del Consiglio e tanti altri incarichi; Baffino, al secolo Massimo D’Alema. Proprio lui è stato sempre in silenzio, strano per uno come lui, però qualche giorno prima fa una battuta, ad un amico e riportata poi da Repubblica, dove diceva che votava ed indicava 5 Stelle. Repubblica, il quotidiano della sinistra, visto come la summa di ogni saggezza per la sinistra e sempre fedelissimo a Baffino. Ovviamente subito smentito con anche piccola polemica che subito è stata messa a tacere come ogni cosa che interessa Baffino, si mette subito a tacere. Non è vero quindi? Non lo so, non è dato a me saperlo; ma questo potrebbe essere un punto aggiuntivo per fare l’analisi a ritroso.

Quindi partiamo dal punto di arrivo ossia Fassino perde contro Chiara Appendino. Perfetto qui sembrerebbe tutto normale visto il momento se non fosse che qualche giorno prima esce la dichiarazione che Baffino indicava di votare M5S; anche se poi smentita e quindi non sappiamo se vera ma tanto è uscita la notizia su Repubblica, non sul Corriere, sul Giornale o su Libero.
Giochiamo un po’ per assurdo e mettiamo che sia vera, perché dare questa indicazione? Non sarà forse che Renzi ha uno strapotere nel partito e nel governo che genera paura mista a tanta invidia a chi come lui non ha mai vinto nulla. Renzi almeno qualche elezione importante nella sua vita l’ha vinta.

E se fosse che Baffino è invidioso e  geloso di Renzi? Avrebbe “venduto” il suo “servo” ed il suo partito, per fare uno sgambetto a Renzi. Anche su Roma avrebbe aggravato la situazione perché realmente la vittoria annunciata è stata anche schiacciante e per certi aspetti imbarazzante (nessuno mi toglierà dagli occhi la faccia imbarazzata di Giachetti quando ha dichiarato la sconfitta, praticamente subito). Dopo tutto Baffino non sa vincere alla luce del sole, quindi deve arrangiarsi come può quindi con sotterfugi, accordi sottobanco o alleanze nascoste che mettono in difficoltà il suo rivale. Tutto questo per provare ad avere un vantaggio e provare a vincere, ma non ci riesce e né sa qualcosa Gargamella (al secolo Pier Luigi Bersani) che né ha dovuti ingoiare di rospi.

Questi ad ogni modo sono piccoli pensieri che vengono alla mente.

Certo che se fosse così diventa davvero interessante il referendum; qui si preannuncia uno scontro divertente, ma sulla riforma tornerò.

 

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Amministrative 2016

Dopo un’ora dall’inizio degli scrutini siamo a sentire analisi dei risultati parziali dove nessuno ha perso. Come sempre non imparano mai.

Il Movimento 5 Stelle ha vinto! Punto e basta! Il PD ha perso, il Centro Destra non c’è. Stanno cercando di mantenere il patos su Milano ma ha vinto Sala. Sala era dato vincente già dal primo turno ed alla fine è stato costretto al ballottaggio.

Torino. Fassino è stato spazzato via.

Napoli. Qui non c’era corsa, Lettieri è stato una spalla anche se De Magistris è il sindaco di un terzo dei napoletani.

Bologna. Ha confermato il sindaco uscente. Poi Bologna è Bologna la Rossa quindi non potevano esserci sorprese.

Roma. Fantastico! La città ha scelto di polverizzare tutti. TUTTI!!!!!

Voi soliti che siete seduti sui vostri scranni avete capito?

La prossima volta sarà più eclatante! Dovete cambiare tutto e prima di tutto dovete cambiare i candidati, basta i big di partito ormai stantii; basta con l’establishment.

Bisogna cambiare il paradigma che si è formato nelle gente comune; i politici sono tutti ladri.

Questi sciagurati hanno trasformato la politica; da nobile arte è stata distrutta ed infangata da gente senza mestiere. Basta, fuori! Ci vuole gente che di politica capisca e non che di politica vive. Quando lo si capirà allora cambierà e tornerà la gente a votare e non si avranno più sindaci eletti dal 35% dei cittadini.

Vedremo domani i commenti a bocce ferme

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Stranezze che partoriscono assurdità!!!

Questa notte, mentre pubblicavo l’articolo precedente, si consumava l’abominio. Veniva approvata da 300 persone la riforma costituzionale. Ora io sono il primo che dice che per l’Italia 1000 pupazzetti a Roma erano troppi, da sempre dico che già 500 (come era nella precedente riforma costituzionale votata a maggioranza da Berlusconi & C.) sono troppi; darmi ragione in questo modo schifoso però no.
Ieri in tarda serata è stato approvato l’impianto della riforma costituzionale. Poco più di 300 pupazzetti hanno votato una riforma tanto importante, quindi sono più che sufficienti per fare il resto. Tutto è ancora in gioco vero, tutto ancora può succedere, ma per l’amor di patria (qualcun altro lo lascio stare) fate una riforma sensata. Questo schifo non lo potrebbe partorire neanche un malato di mente.
Di tutto quello che si poteva e si DOVEVA cambiare non è stato cambiato nulla, si è però peggiorata l’unica cosa veramente buona che c’era nella carta costituzionale.
Che io non sia un fan della nostra Costituzione è chiaro, capisco che è stata scritta con il terrore ancora vivo nel cuore e nelle menti, ma non è proprio tutta da buttare. Il titolo quinto per esempio era una delle cose buone, andava migliorato sicuramente, cambiato, ucciso e violentato come adesso però no.
Della carta costituzionale si doveva cambiare davvero tutto, a cominciare dalla struttura stessa dello Stato, perché così non va bene troppo macchinoso, troppo incontrollabile, troppo ingovernabile. Ma quel punto si doveva solo migliorare tenendo lo scheletro, invece è stato buttato nel cesso.
L’ho scritto che ora per Renzi l’unico ostacolo era lui stesso ed ho paura di esser stato facile profeta. Sembra un panzer avviato verso la vittoria gloriosa peccato che sembra non tener conto che in queste corse i freni non ci sono. È sicuramente un bel paraculo perché non vuole misurarsi direttamente ma indirettamente tramite il referendum, ma la convenienza davvero non riesco a vederla se non quella di rimanere saldo a Palazzo Chigi qualunque cosa succeda.
Il rischio poi reale è che se non passasse il referendum si andrebbe comunque a votare perché il governo ne risentirebbe ed allora? Qual’e il vantaggio di una mossa tanto scellerata come questa di cambiare nulla se non l’unica cosa che non andava cambiata? Che senso ha togliere molta autonomia alle regioni e mettere tutto sotto il controllo dello Stato?
Cos’è vuole controllare le spese delle regioni in maniera dettagliata in modo da rovinare anche quel poco che funziona in alcune regioni?
Non venitemi a dire che se tutto va sotto il controllo dello Stato funziona tutto meglio…
Lo Stato non riesce neanche a controllare quando ci sono OMICIDI come quello della bimba neonata a Catania, figuriamoci se mette becco dall’inizio cosa succederebbe.
Fino ad ora tutto, anche se a volte la lettura sembrava assurda, aveva senso. Stavolta davvero no, questa mossa non è spiegabile e capibile. Così si apre la strada a Salvini che giustamente inneggerà al fatto che Renzi vuole distruggere la sanità nelle regioni dove funziona e prendersi ancora più soldi dai soliti noti.
Davvero è difficile da capire, neanche cercando di fare voli di fantasia, non si riesce. Del resto neanche i suoi riescono a spiegarlo, si bloccano perché sanno che è una cavolata madornale.
Speravo davvero che Renzi potesse cambiare qualcosa ma per ora sembra solo un vecchio comunistello / democristiano d’assalto attaccato ad una poltroncina e che non ha voglia di misurarsi elettoralmente fuori dalla sua zona franca di Firenze.
Spero tanto di essere in errore…..

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Stranezze!!!

Già stranezze. Stranezze di un momento politico che sembra confuso, ingarbugliato, ma che a guardarlo bene, in maniera distaccata, sembra tanto chiaro. Diciamo che potrebbe essere una lettura plausibile.
Dopo l’elezione di Mattarella al colle tutti a correre a dire che era l’uomo giusto, imparziale, sicuramente di polso. Ora, un vero Presidente della Repubblica non può molto quindi di polso o no poco importa. Certo è, che in questo momento magari un richiamo alla dignità del Parlamento ci poteva stare, invece nomina tre persone a suoi consulenti personali.
Lui nomina e nel frattempo in Parlamento si menano e qualcuno finisce pure all’ospedale. Ma dove siamo? Questa è follia. Poi addirittura si vota la riforma costituzionale e l’aula si svuota. Pazzia allo stato puro, follia.
Già, mi sembra tanto una lucida follia che fa parte di un disegno ben preciso. Lo scrissi in tempi non sospetti (come si usa dire oggi); l’unico nemico di Renzi adesso può solo se stesso.
Ha messo un low-profile al Quirinale, tanto low che non dice nulla di quanto successo in questi giorni. Va bene low, ma così tanto si rasenta il servilismo. Non può interferire nella politica? Vero! Ma un minimo richiamo alla dignità delle istituzioni quello LO DEVE FARE! Invece nulla. Ovvio non può riprendere chi l’ha messo lì. Quindi giusto che si menino.
L’aula viene abbandonata e anche su questo nulla, vero bisogna nominare tre personaggi che devono gravare sulle tasche dei cittadini prima.
A vedere cosa succede, ad ascoltare questo silenzio del Colle, mi vien da pensare una cosa sola. Renzi sta forzando la mano per andare al voto, ma non un voto frontale, ma bensì un voto secondario, di rimbalzo, che se va male non è colpa sua, ma se vai bene è il trionfo che santifica.
In breve; mi sembra che Renzi stia forzando la mano per andare al referendum che se perde vabbè gli italiani hanno buttato alle ortiche la riforma. Ma se vince allora LUI è il salvatore della Patria.
La differenza sta tutta in questa frase, se perde sono gli italiani se vince è LUI. In questo modo va al voto senza davvero giocarsi fino in fondo. Comunque vada lui rimane a Palazzo Chigi.
Onestamente spero tanto che sia solo una brutta riflessione del venerdì sera, perché se così non fosse allora si che siamo in pericolo. Il nostro governo oltre a non essere votato da nessuno è anche guidato da un personaggio che non ha il coraggio di misurarsi davvero. Allora sarebbe l’ennesima occasione persa solo che stavolta brucerebbe di più perché l’ha persa un giovane che dovrebbe avere a cuore il nostro futuro. Fino ad adesso eravamo guidati da vecchietti che se ne fregavano del futuro, pensavano solo a loro ed alla bara che si avvicinava, altro futuro non avevano.
Speriamo che siano solo stranezze!

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