E’ passato già un anno!
Eri un fagottino piccolo, con gli occhi chiusi.
Quella sera del 14 dicembre 2011, quando l’infermiera ti ha messo tra le mie braccia, non mi sembrava vero. L’emozione mi aveva tolto parole, respiro, tutto. Non sentivo più nulla intorno a me, avevo occhi e orecchie solo per te, tutto era per te. Avevo paura di romperti, eri così piccolo tu ed io così gigante che quasi bastava una mano per tenerti. Già allora eri dolcissimo, avevi gli occhi chiusi, le manine tutte aggrinzite vicino al viso e le muovevi piano piano, con grazia. La tutina bianca con la cravatta celeste un po’ sbragatella cucita sopra, scelta accuratamente tra tante come la tutina del primo giorno. Il cappellino bianco per coprirti bene la testolina perfetta.
Eri un piccolo grande sogno divenuto realtà, una realtà che in quel momento era tra le mie braccia. Un piccolo angelo sceso dal cielo.
L’unica cosa che sentivo, che percepivo era il tuo respiro, facevi respiri profondi, sentivo il tuo cuoricino che batteva fortissimo, come ha sempre fatto in tutti i mesi precedenti quando lo sentivamo nell’ecografia. Adesso però era diretto, reale! Non più un suono da un altoparlante; ora era un suono ed una vibrazione più che tangibile e che scatenava un’emozione immensa, indescrivibile.
Buon compleanno Riccardo! Buon compleanno amore mio!