Era il 16 gennaio, tarda sera e scrivevo: “vuoi vedere che vince davvero?”
HA VINTO, INSIEME A BEPPE GRILLO OVVIAMENTE, INNEGABILMENTE! M5S primo partito d’Italia, inimmaginabile! Stop, silenzio, basta. Inutile parlare ancora. Lo chiamano nano, truffatore ed ogni ignobile nome. Ma a questo punto sto nano a me sembra un gigante, entra in gioco e tutto cambia, si rivolta!
Insieme a Beppe Grillo ed il “suo” Movimento 5 Stelle, l’altro vincitore è Berlusconi. Piaccia o no è così. Bersani aveva segnato queste come le elezioni che mettevano fine ai partiti con vero ed unico leader. Come lettore dei fatti politici, questo maggiordomo di D’Alema, è davvero inesistente!
Queste elezioni le hanno vinte formazioni che hanno un unico e vero leader, ripeto piaccia o no questa è la realtà!
Il PD ha avuto una grande occasione con Renzi, ma D’Alema non ha voluto ed hanno fatto di tutto per evitarlo e così rovinare l’Italia definitivamente!
Grandi sconfitti insieme a D’Alema e corte servente? Fini…. Al momento che scrivo si potrebbe avverare la risposta di Berlusconi al famoso: “Che fai mi cacci?” e lui rispose: “Si!”. Se restano così le cose Fini è stato cacciato! A Casini va il premio onestà… Ha detto senza mezzi termini abbiamo perso, “chapot” per una volta almeno uno che dice le cose come stanno.
Di Pietro…. Arrivederci!
Monti? No comment!
Altro grande sconfitto? L’Italia purtroppo! Tra il 25% al M5S e il 25% di non votanti abbiamo il 50%, mezza Italia non vuole più questa politica, ma ce l’abbiamo ancora!
Tra vincitori e vinti l’unico che perde è davvero l’Italia, ci troviamo una grande ingovernabilità, indipendentemente da chi avrà lo 0,1% in più. Chi accusa la legge elettorale mente e molte volte sapendo di mentire, se così non fosse vuol dire che è un immenso ignorante civico. La nostra Costituzione prevede che il Senato della Repubblica sia eletto su base regionale. Quindi prima di cambiare la legge elettorale bisogna cambiare la Costituzione. E non dicano che è un problema di preferenze…. Chi se ne frega di poter scegliere o meno tra chi impone e sceglie comunque e sempre il capo del Partito?
Ad ogni modo, anche le preferenze, sono sulla base di imposizioni dalle Segreterie del partito. Non sono libere. Quindi dov’è il valore aggiunto tra averle e non averle?
Vera riforma sarebbe il cambio di Costituzione verso uno Stato più snello dove chi vince le elezioni governa e basta senza dover passare da ulteriori Presidenti e voti di fiducia. Un solo Presidente con poteri per governare e che sia il Presidente di tutti una volta là.
Camera e Senato ridotti in maniera pesante… 500 persone in totale sarebbero già tante, io direi anche 450. Senatori a vita? Basta! Legge elettorale uninominale pura con la possibilità di candidarsi con un numero sufficiente di firme anche se non si appartiene ad un partito “ufficiale” o nazionale.
Questo sarebbe un sogno che cambierebbe però l’Italia.
Come andrà a finire veramente?
Coalizione Bersani – Monti… Con buona pace di Vendola che dovrà stare muto e rassegnato!
E noi Italiani a pagare più tasse per salvare le banche di questi due lacché!
Una per tutte? Bisogna salvare MPS perché deve mantenere la barca di D’Alema e tutta la sua corte a partire dal suo maggiordomo Bersani.
Auguri Italia!!!!!