Già rischio esaltazione!
Dopo più di un anno di silenzio torno a scrivere perché forse qualcosa si muove davvero ed il rischio esaltazione è altissimo.
Per la prima volta, da quando ho iniziato a votare, mi sono completamente disinteressato di primi risultati, exit polls e tutte le trasmissioni e dati cantanti, quasi rassegnato al fatto che tanto in Italia non cambia nulla. Stamattina la sorpresa, GRANDE SORPRESA. All’inizio quasi incredulo, pensando che fosse uno scherzo, visto che stavo ascoltando una stazione radio commerciale, cambio su una stazione “istituzionale” e incredibile, forse ci siamo, l’Italia ha capito e finalmente ha scelto ed ha dichiarato la sua scelta.
Una scelta semplice ed inequivocabile….. BASTA CARIATIDI!!!
Non se né può più di
- questi ultra ottantenni che si mettono un cappellino da giovani e fingono di commuoversi;
- di questi professionisti della politica che non hanno mai visto un giorno di lavoro e poi si riempiono la bocca con soluzioni per il lavoro (di questa schiera fanno parte anche i sindacalisti di professione che parlano di lavoro ma non sanno cosa sia lavorare e sudare per guadagnare 4 soldi);
- di questi falsi giovani, ossia giovani anagraficamente ma in realtà più vecchi di Matusalemme;
- di questi vecchietti in preda alla crisi di depravazione della terza/quarta età;
- di questi che sanno solo urlare.
BASTA! L’Italia ha dato un segnale ben preciso, RINNOVAMENTO! Avanti a chi ha idee e testa fresche, i giovani!
A leggere bene i risultati i Matteo hanno raggiunto quasi il 50%. Sarà un caso? Non credo! Entrambi hanno avuto la loro legittimazione. Uno è stato legittimato nel suo cammino di cambiamento e rinnovamento del Paese. L’altro, nel suo piccolo, ha compiuto una rivoluzione all’interno del suo partito, riformandolo, RINNOVANDOLO con idee fresche.
Ad ogni modo RINNOVAMENTO, che solo chi vive e si confronta nella e con la vita reale sa mettere in atto. Non serve molto in effetti, basta ascoltare, non sentire, ASCOLTARE.
Chi c’è stato fino ad ora non sapeva ascoltare perché non voleva, non gli fregava nulla di ascoltare la gente, tanto il culo al caldo lo avevano lo stesso. Questo si capisce bene dalle dichiarazioni che stanno facendo: “siamo una nuova formazione senza finanziamento pubblico e bla bla bla bla”. Ma cosa state dicendo, siete professionisti della politica, avete mangiato soldi a tradimento che 12 finanziarie non basterebbero a ripianare ed ancora usate la parola nuovo e non abbiamo finanziamenti?
Visto che vi piacciono tanto gli acronimi vi si può dire che siete Ridicoli Esseri Inutili, in una parola REI; si REI di avere affossato l’Italia per il vostro tornaconto personale. REI di tanto altro ma non meritate neanche più una riga BUFFONI!
Purtroppo per questi REI non c’è mai una condanna; si per chi non c’è l’ha fatta ed era politico di professione adesso comincia la lunga ricerca di un posticino dove appoggiare il culetto per continuare a non lavorare (in poche parole andranno a leccare il culo ai loro amici per farli mettere in qualche CDA) perché fosse per me e per molti altri italiani vi lascerei senza sussidi (come del resto avete lasciato gli esodati) e vi direi cercatevi un lavoro e così sapete finalmente cosa si prova, così di colpo entrate nella vita reale.
Ora con questo voto l’Italia forse ha voluto dire BASTA a tutto, basta a quanto c’è stato prima, forse ha voluto chiudere definitivamente, il passato è passato. Grillo nel suo spettacolo del 93 in RAI aveva iniziato con una bella battuta: “Chiudiamo tutto, chiudiamo quella scenografia lì……….. Il passato deve andare giù……” Adesso è l’Italia che lo chiede chiudiamo e ripartiamo bene però.
Questo ha tanto l’impressione di un ultimo voto, un’ultima occasione. Adesso gli alibi sono finiti. Il 40% non lo ha mai avuto nessuno. Qui non è più una coalizione che ha il 40%, ma un solo partito.
Sembra proprio un’ultima chiamata, forse non a caso fatta a Renzi, un giovane dovrebbe cogliere certi messaggi…. Comunque è esaltante sentire che stavolta può succedere qualcosa di buono, almeno la speranza adesso monta dentro e non è poca cosa!
Auguri Italia