Questa notte, mentre pubblicavo l’articolo precedente, si consumava l’abominio. Veniva approvata da 300 persone la riforma costituzionale. Ora io sono il primo che dice che per l’Italia 1000 pupazzetti a Roma erano troppi, da sempre dico che già 500 (come era nella precedente riforma costituzionale votata a maggioranza da Berlusconi & C.) sono troppi; darmi ragione in questo modo schifoso però no.
Ieri in tarda serata è stato approvato l’impianto della riforma costituzionale. Poco più di 300 pupazzetti hanno votato una riforma tanto importante, quindi sono più che sufficienti per fare il resto. Tutto è ancora in gioco vero, tutto ancora può succedere, ma per l’amor di patria (qualcun altro lo lascio stare) fate una riforma sensata. Questo schifo non lo potrebbe partorire neanche un malato di mente.
Di tutto quello che si poteva e si DOVEVA cambiare non è stato cambiato nulla, si è però peggiorata l’unica cosa veramente buona che c’era nella carta costituzionale.
Che io non sia un fan della nostra Costituzione è chiaro, capisco che è stata scritta con il terrore ancora vivo nel cuore e nelle menti, ma non è proprio tutta da buttare. Il titolo quinto per esempio era una delle cose buone, andava migliorato sicuramente, cambiato, ucciso e violentato come adesso però no.
Della carta costituzionale si doveva cambiare davvero tutto, a cominciare dalla struttura stessa dello Stato, perché così non va bene troppo macchinoso, troppo incontrollabile, troppo ingovernabile. Ma quel punto si doveva solo migliorare tenendo lo scheletro, invece è stato buttato nel cesso.
L’ho scritto che ora per Renzi l’unico ostacolo era lui stesso ed ho paura di esser stato facile profeta. Sembra un panzer avviato verso la vittoria gloriosa peccato che sembra non tener conto che in queste corse i freni non ci sono. È sicuramente un bel paraculo perché non vuole misurarsi direttamente ma indirettamente tramite il referendum, ma la convenienza davvero non riesco a vederla se non quella di rimanere saldo a Palazzo Chigi qualunque cosa succeda.
Il rischio poi reale è che se non passasse il referendum si andrebbe comunque a votare perché il governo ne risentirebbe ed allora? Qual’e il vantaggio di una mossa tanto scellerata come questa di cambiare nulla se non l’unica cosa che non andava cambiata? Che senso ha togliere molta autonomia alle regioni e mettere tutto sotto il controllo dello Stato?
Cos’è vuole controllare le spese delle regioni in maniera dettagliata in modo da rovinare anche quel poco che funziona in alcune regioni?
Non venitemi a dire che se tutto va sotto il controllo dello Stato funziona tutto meglio…
Lo Stato non riesce neanche a controllare quando ci sono OMICIDI come quello della bimba neonata a Catania, figuriamoci se mette becco dall’inizio cosa succederebbe.
Fino ad ora tutto, anche se a volte la lettura sembrava assurda, aveva senso. Stavolta davvero no, questa mossa non è spiegabile e capibile. Così si apre la strada a Salvini che giustamente inneggerà al fatto che Renzi vuole distruggere la sanità nelle regioni dove funziona e prendersi ancora più soldi dai soliti noti.
Davvero è difficile da capire, neanche cercando di fare voli di fantasia, non si riesce. Del resto neanche i suoi riescono a spiegarlo, si bloccano perché sanno che è una cavolata madornale.
Speravo davvero che Renzi potesse cambiare qualcosa ma per ora sembra solo un vecchio comunistello / democristiano d’assalto attaccato ad una poltroncina e che non ha voglia di misurarsi elettoralmente fuori dalla sua zona franca di Firenze.
Spero tanto di essere in errore…..
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